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Camburzano
Canbruscian
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Carburzano
e’ stato probabilmente un accampamento romano per coloro che
lavoravano all’estrazione dell’oro della Bessa.Ha fatto parte
della sfera di dominio dei Savoia dal 1379 e per la sua posizione
attraente e salubre e’ stato un’apprezzata destinazione di
villeggiatura per famiglie borghesi di Torino ed altrove per tutto
l’Otto-Novecento.Le
risorse agricole, tuttavia, sono sempre state piuttosto carenti,
come ci proviene da fonti dettagliate. L’intendente Blanciotti
definisce il territorio di Camburzano “d’infelice cultura”
non producendo sufficiente quantita’ di cereali per la
popolazione: |
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“si produce poco,
e pessimo vino, poca segala e melica, con qualche quantitativo di
castagne”. La canapa era l’unica merce di scambio con i paesi
vicini. La raccolta veniva messa a macerare, poi torchiata e
lavata. Era compito delle donne districare a mano e filare le
fibbre, durante le lunghe ore d’inverno, ed una volta terminato
questo lavoro la canapa prendeva la strada di Sala o Mongrando
dove veniva intessuta al telaio a mano.La
“ricchezza” di Camburzano, come dalla relazione
tardo-settecentesca sempre del Blanciotti, veniva dagli abitanti
maschi che si procuravano lavoro stagionale all’estero e dal
censimento del 1858 sappiamo che partivano 89 muratori, 13 maestri
muratori, 20 garzoni, 5 decoratori,4 falegnami ed 1 marmista, il
tutto
per un paese che contava appena 900 abitanti.
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Per 9 mesi
all’anno le donne erano le sole responsabili della produzione
(coltivazione dei campi e allevamento animali) e della
riproduzione (cura dei figli, casa e affari). Torino, Francia e
Svizzera erano le mete favorite. Il settore edile ha costituito
indubbiamente il segmento piu’ importante della storia
dell’emigrazione da Camburzano, anche se ci sono state delle
eccezioni.
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Dalle
ricerche effettuate dall’Ecomuseo su 32 schede biografiche (il
36% degli abitanti nel 1911)
risulta il 40% di emigrati in Francia, il 33% in Swizzera,
il 15,7% in altri paesi europei, il 10% in Sud America e l’1,3%
in Australia. Analizzando i mestieri, si trova il 46% di muratori
e manovali,il
13,5% di impresari edili ed il 5,4% di riquadratori/stuccatori,
per un totale del 64,9% nell’edilizia.
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I cognomi piu’ frequenti tra le 32 biografie di emigranti sono
Crida e Piantino. L’emigrante
con data di nascita piu’ lontana nel tempo è Giacomo Luigi
Fortunato Piantino, del 1841 e di professione pittore, emigrato in
Francia.
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