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Cenni
storici e emigrazione
Alto
Medioevo –
Il paese fa parte del Comitato di Vercelli – 1165 –
Il Vescovo Uguccione
infeuda Camburzano agli Avogadro, da cui proviene il ramo dei
Mongrandi – 1379
– Il paese fa dedizione a Casa Savoia prestando giuramento
a Amedeo VIII e
resta infeudato agli Avogadro – 1620 – Estintasi la
famiglia Avogadro,
Camburzano viene data in feudo agli Arborio di Gattinara – 1391
– Il pronto
intervento di uomini armati da Biella salva il paese dalla
distruzione e
dal saccheggio delle truppe di Facino Cane – 1599 –
Vengono completati gli Statuti
della comunità, approvati l’anno seguente dal Duca Carlo
Emanuele I di Carisio
– 1636 – Dagli Arborio, Camburzano passa ai Gastaldi,
poi ai Dal Pozzo e
nel 1772 al Conte Carlo Emanuele Le Tettù, di origine
francese – 1715 – Viene costruita
la chiesa parrocchiale di San Martino – 1755 – La
relazione dell’intendente Blanciotti
riporta che gli abitanti di Camburzano sono 876 divisi in
162 fuochi.
Paese di "infelice cultura" produce "poco e
pessimo vino, poca segala e
melica con qualche quantità di castagne". Il fieno
consente di mantenere 120
mucche, 150 pecore e 30 asini. Circa cento famiglie ingrassano
un maiale da
macellare a Carnevale. Si producono 40 sacchi di canapa all’anno,
utilizzata come
merce di scambio con Sala e Mongrando, essendoci solo 13 telai a
Camburzano. Un
particolare tipo di prugna, il bargnun, è venduto nei paesi
vicini. Molti
abitanti fanno i muratori, alcuni i falegnami – 1861 –
Camburzano ha 950 abitanti.
Centoventi tra muratori e manovali, buona parte della
popolazione maschile
attiva, si allontanano dal paese da marzo a dicembre in varie
località del
Piemonte. Alcuni emigrano anche in Francia e in Svizzera. Le
donne restano protagoniste
della vita comunitaria e produttiva – 1867 – Viene
costruita la parrocchia
di S. Martino, con pulpito dello scultore P. Aureggio – 1879
– Nasce a
Camburzano la Società Operaia di Mutuo Soccorso di ispirazione
cattolica –
1880–1900 – Nasce e prospera l’impresa di
costruzioni dei fratelli Pietro Giacomo e
Vincenzo Placido Perrone che opera con cantieri edili,
ferroviari e stradali
in Francia e in Svizzera – 1911 – Camburzano ha 878
abitanti. L’emigrazione, diventata
in parte definitiva, si è diretta verso la Francia (40%) e la
Svizzera (30%). Come
mestieri, il 50% di muratori e il 13% di impresari edili –
1950–1960 – Ha termine l’emigrazione dei muratori
da Camburzano. C’è lavoro nel
Biellese, senza allontanarsi da casa. Permangono sporadici
esempi di emigrazione
di giovani camburzanesi che lasciano il paese per motivi di
studio, professionali
o di curiosità intellettuale, grazie alle possibilità che l’era
globale offre
loro – 1961 – Camburzano ha 1103 abitanti, 225 in
più di 50 anni prima: il numero
è aumentato per la cessazione dell’emigrazione e per l’immigrazione
interna da Biella e
da altre regioni italiane. Oggi gli abitanti sono 1194.
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