GRAGLIA

Graglia - Arrivo della corriera - 1930 ca.

Cenni storici e emigrazione

Medioevo – Graglia fa parte del Comitato di Vercelli, poi appartiene ai Vescovi di Vercelli – 1165 – I Vescovi di Vercelli concedono il paese in feudo agli Avogadro di Cerrione – 1379 – Graglia passa sotto i domini di Casa Savoia e rimane feudo degli Avogadro – 1527 – Il paese viene saccheggiato dalle truppe del conte Filippo Tornelli – 1562 – Emanuele Filiberto conferma gli Statuti e i privilegi di Graglia – 1616 – Inizia la costruzione del "Calvario" per volere di don Nicola Velotti, parroco di Graglia: oggi restano il Santuario, San Carlo e alcune cappelle – 1629 – Il feudo viene ceduto dagli Avogadro a Alberto Bobba che lo vende nel 1648 a Giusto Taffini – 1722 – Il feudo passa a Ignazio Gabutti e nel 1733 a Giacomo Mestiatis – 1755 – La relazione dell’intendente Blanciotti segnala a Graglia 2200 anime, divise in 445 fuochi. Su 4781 giornate di territorio, 2581 sono a pascolo per 750 bovini e 800 ovini, con buona produzione di burro e di formaggio. La meliga e la segale necessaria vengono acquistate scambiandole con sacchi di castagne. Ci sono pochi telai. Un quinto degli uomini emigra come muratore o selciatore per nove mesi all’anno in Piemonte, Savoia, Modenese e Romagna – 1777 – Gli abitanti sono 2485 – 1810 – Graglia possiede un Tribunale di giudicatura e l’ufficio del Percettore mandamentale. Trecentocinquanta selciatori partono ogni anno da febbraio a novembre per il Piemonte e per la Francia – 1848 – Graglia ha 3033 abitanti. Gruppi consistenti di muratori e di selciatori lasciano il paese dopo la festa di San Giulio e il Carnevale e rientrano per l’Immacolata. Le destinazioni preferite sono per il 66% la Francia e per il 15% la Svizzera, l’emigrazione definitiva è limitata – 1892 – Graglia è capoluogo del mandamento che comprende Netro, Donato, Muzzano, Sordevolo, Occhieppo Superiore e Pollone – 1901 – Il censimento segnala 3025 presenti, 200 in altri comuni del Regno e 275 all’estero – 1911 – I presenti sono 2292, mentre 299 sono in altre parti del Regno e 126 all’estero – 1921 – La guerra, la febbre spagnola e l’emigrazione permanente riducono gli abitanti di Graglia a 2066 – 1926 – Nascono a Graglia due piccole aziende laniere. Molti gragliesi lavorano in aziende di Occhieppo Superiore e di Sordevolo. L’emigrazione si riduce nel periodo fascista – 1946 – Dopo la Seconda guerra mondiale riprende una parziale emigrazione, ma molti lavoratori gragliesi vengono assorbiti dalle aziende della Bassa Valle Elvo e di Biella. Le feste di San Giulio e dell’Immacolata perdono il significato della partenza e del rientro degli emigrati. Il mestiere del selciatore scompare un poco per volta, ma mantiene oggi il fascino di una storia e di una specializzazione particolari – 1961 – Gli abitanti di Graglia sono 1904 e sono diminuiti in un secolo di 1158. Oggi sono 1620.

 

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