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Cenni
storici e emigrazione
Medioevo
–
Graglia fa parte del Comitato di Vercelli, poi appartiene ai
Vescovi di
Vercelli – 1165 –
I Vescovi di Vercelli concedono il paese in feudo agli Avogadro
di Cerrione
– 1379 –
Graglia passa sotto i domini di Casa Savoia e rimane
feudo degli
Avogadro – 1527 –
Il paese viene saccheggiato dalle truppe del
conte Filippo Tornelli – 1562 –
Emanuele Filiberto conferma gli Statuti e
i privilegi di Graglia – 1616 –
Inizia la costruzione del "Calvario" per volere
di don Nicola
Velotti, parroco di Graglia: oggi restano il Santuario, San
Carlo e
alcune cappelle – 1629 –
Il feudo viene ceduto dagli Avogadro a Alberto Bobba
che lo vende nel 1648 a Giusto Taffini – 1722
– Il feudo passa a Ignazio
Gabutti e nel
1733 a Giacomo Mestiatis – 1755 –
La relazione dell’intendente Blanciotti
segnala a Graglia 2200 anime, divise in 445 fuochi.
Su 4781 giornate
di territorio, 2581 sono a pascolo per 750 bovini e 800 ovini,
con buona
produzione di burro e di formaggio. La meliga e la segale
necessaria vengono
acquistate scambiandole con sacchi di castagne. Ci sono pochi
telai. Un
quinto degli uomini emigra come muratore o selciatore per nove
mesi all’anno in
Piemonte, Savoia, Modenese e Romagna – 1777
– Gli abitanti sono 2485
– 1810 –
Graglia possiede un Tribunale di giudicatura e l’ufficio del
Percettore
mandamentale. Trecentocinquanta selciatori partono ogni anno
da febbraio a
novembre per il Piemonte e per la Francia – 1848
– Graglia ha 3033
abitanti. Gruppi consistenti di muratori e di selciatori
lasciano il paese dopo
la festa di San Giulio e il Carnevale e rientrano per l’Immacolata.
Le destinazioni preferite
sono per il 66% la Francia e per il 15% la Svizzera, l’emigrazione
definitiva è
limitata – 1892 –
Graglia è capoluogo del mandamento che
comprende Netro, Donato, Muzzano, Sordevolo, Occhieppo Superiore
e Pollone – 1901
– Il censimento segnala 3025
presenti, 200 in altri comuni del
Regno e 275 all’estero – 1911 –
I presenti sono 2292, mentre 299 sono in altre
parti del Regno e 126 all’estero – 1921
– La guerra, la febbre spagnola
e l’emigrazione
permanente riducono gli abitanti di Graglia a 2066 – 1926
– Nascono a
Graglia due piccole aziende laniere. Molti gragliesi lavorano in
aziende di Occhieppo
Superiore e di Sordevolo. L’emigrazione si riduce nel periodo
fascista – 1946 –
Dopo la Seconda guerra mondiale riprende una parziale
emigrazione, ma molti lavoratori gragliesi vengono assorbiti
dalle aziende
della Bassa Valle Elvo e di Biella. Le feste di San Giulio e
dell’Immacolata perdono
il significato della partenza e del rientro degli emigrati.
Il mestiere del
selciatore scompare un poco per volta, ma mantiene oggi il
fascino di una
storia e di una specializzazione particolari – 1961
– Gli abitanti di
Graglia sono 1904 e sono diminuiti in un secolo di 1158. Oggi
sono 1620.
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