MAGNANO

Magnano - Panorama generale - 1925 ca.

                                           Magnano. Cenni storici e emigrazione

X e XI secolo – Magnano appartiene ai Vescovi di Vercelli. Viene edificata la chiesa romanica benedettina di San Secondo. Il mestiere principale degli abitanti è quello del calderaio – 1165 – I Vescovi concedono Magnano in feudo agli Avogadro di Cerrione – 1166 – Un contratto tra i "ferrarii de loco Magnani" e i Canonici di S. Eusebio di Vercelli prevede la fornitura anche di "calderiam una de ferro" – 1191 – Arrigo VI con un diploma conferma il possesso di Magnano ai Vescovi di Vercelli – 1204 – La Repubblica di Vercelli istituisce un borgo franco a Magnano e lo chiama "Borgo Petro", dal prenome del capo di un movimento popolare, concedendo agli abitanti di eleggere un Podestà. La Repubblica di Vercelli si riserva il diritto di erigere nel punto più elevato della Vaccarizza un fortilizio a difesa dei suoi confini. Viene dato ordine di distruggere il vecchio paese attorno alla chiesa di S. Secondo e di deportare gli abitanti nel nuovo "Borgo Petro". La distruzione non avviene perché osteggiata dagli Avogadro di Cerrione – 1373 – Dedizione di Magnano a Casa Savoia. Restano feudatari gli Avogadro di Cerrione. Gli abitanti cominciano ad abbandonare il vecchio Borgo vicino a San Secondo e si trasferiscono sull’altura vicino al Ricetto – 1561 – Una parte del feudo di Magnano viene ceduta dagli Avogadro a Francesco Dal Pozzo, ma nel 1619 l’unità del feudo viene ricostituita – 1798 – Si innalza nella piazza l’Albero della Libertà – 1800–1900 – Magnano è un paese densamente popolato che basa la sua attività su una agricoltura povera (castagne, granoturco, segale, miglio, uva) e sul piccolo artigianato (falegnami, fabbri, calzolai). I boschi danno buon legno da ardere e da lavoro. Alcuni vasai lavorano l’argilla locale e fabbricano stoviglie. Numerosi sono i manovali e i muratori. Nessuna industria si installa in zona. Gli uomini, soprattutto i muratori, cominciano a emigrare in parte verso Torino, in parte verso la Francia – 1861 – Gli abitanti di Magnano sono 1711 e crescono a 2034 nel 1901. Ci sono nel paese, oltre alla parrocchia di San Giovanni Battista, diversi oratori sparsi per le borgate: San Secondo, San Grato, San Rocco, San Vincenzo e San Sudario – 1911 – Gli abitanti sono scesi a 1841, a causa dell’emigrazione – 1961 – Con l’esodo migratorio in parte stagionale e in parte definitivo, gli abitanti scendono a 611, riducendosi a un terzo in 50 anni. Le destinazioni dell’emigrazione sono la Francia e gli Stati Uniti. I mestieri, il 68% nell’edilizia, il 6% di decoratori – Oggi – Gli abitanti attuali sono 380 circa. Moltissimi magnanesi vivono nel Torinese, in Francia, Svizzera, Nord e Sud America.

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