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Netro.
Cenni storici e emigrazione
Medioevo
– Il
borgo di Netro appartiene ai Vescovi di Vercelli. Lungo il
corso dell’Ingagna ci sono molte piccole officine artigianali
che lavorano il
ferro e producono elmi, corazze e spade. Nei secoli successivi
si convertono alla
produzione di falci, falcetti e roncole per gli agricoltori
e di martelli e cazzuole per i muratori – 1152
– Netro viene dato
in feudo dai Vescovi di Vercelli ai Recagno, signori di Donato
e di Montalto
Dora – XI secolo –
Viene costruita la Pieve romanica del cimitero
– 1404 –
Il paese è feudo degli Avogadro di Cerrione, che giurano
fedeltà a Amedeo VIII di Savoia – 1697
– Estintasi la famiglia
degli Avogadro,
Netro passa in feudo ai Riccardi di Biella che si distinguono
nelle Guerre d’Indipendenza
del XIX secolo, per le quali a
Netro vengono forgiate migliaia di baionette – 1800–1900
– Oltre alla
lavorazione del ferro, la più importante di Netro, si sviluppa
in paese una
certa attività di edilizia artigiana che, con l’emigrazione,
viene esportata in
Francia. Esistono pure alcune aziende artigiane di
nastri e galloni che danno lavoro a una quarantina di persone
– 1850–1900
– L’economia netrese,
sostanzialmente autosufficiente, presenta
per molte famiglie problemi temporanei di difficoltà:
disuguaglianza nella
distribuzione dei redditi, mancanze stagionali di lavoro,
molti figli, epidemie, carestie, costringono parecchi netresi,
specie i più
intraprendenti, a cercare all’estero risorse per mantenere
la loro famiglia. L’emigrazione
diviene per Netro una valvola di
sfogo e un fenomeno importante: i rapporti che gli emigrati
stagionali e
definitivi stabiliscono con la Francia e con altre nazioni
modificano la
vita di chi è partito e di chi rimane – 1861
– Netro ha 2160
abitanti – 1885 –
Nasce la Società di Mutuo Soccorso ed Istruzione fra
gli Operai di Netro – 1900–1950 –
L’emigrazione da Netro si
indirizza per l’84% verso la Francia e il 7% verso la
Svizzera; come mestieri
il 54% di edili, poi il 2–4% di decoratori e di meccanici
– 1906
– Ernesto Rubino, di origini
sordevolesi, fonda la S.A. Offi- cine
di Netro, grosso stabilimento che alla produzione tradizionale
di strumenti
artigianali affianca quella di componenti meccanici. Centinaia
di netresi trovano lavoro – 1911 –
Netro ha 2444 abitanti –
1922 – Le
Officine di Netro acquistano le Officine di Mongrando
– 1960
– Dopo alterne vicende e notevoli
riduzioni dei dipendenti, le
Officine di Netro chiudono – 1961 –
Il paese ha 1517 abitanti, 927 in
meno rispetto a quelli del 1911. Oggi conta 1010 abitanti.
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