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Occhieppo
Superiore. Cenni storici e emigrazione
1000
ca. –
Occhieppo Superiore appartiene ai Vescovi di Vercelli che fanno
erigere due castelli
a protezione dei sudditi contro le pretese dei baroni del
Canavese – XII–XIV
secolo –
Continua il possesso dei Vescovi di Vercelli che infeudano
Occhieppo Superiore ai
Condanni, poi ai Dal Pozzo e infine agli Avogadro – 1378
– Il paese giura fedeltà ai
Savoia, che
conservano gli Avogadro come feudatari – 1391
– Occhieppo è saccheggiato
dai soldati di
Facino Cane – 1527 –
Occhieppo è saccheggiato e viene distrutto il
castello dai soldati del conte Filippo Tornelli – 1619
– Carlo Emanuele I concede in
feudo il paese agli
Arborio di Gattinara di Vercelli, che lo cederanno poi a Lorenzo
Lodovico
Rombelli – 1635 –
Viene ricostruita la parrocchia dedicata a Santo Stefano,
con pregevoli
sculture lignee dei Serpentiero – 1755
– L’intendente Pietro Blanciotti
segnala per il paese
una produzione agricola scarsa: castagne, segala, meliga, un
buon fieno,
canapa e un vino acerbo con pochi acquirenti. Gli abitanti
possiedono quasi tutti
una casetta, un campicello e una mucca. Suppliscono al basso
reddito agricolo con
la fabbricazione e il commercio di panni in lana e di tele di
canapa. Ci sono alcuni carpentieri
e vari muratori, in tutto 160 che passano parte dell’anno in
giro per il Piemonte. L’emigrazione
supplisce al fragile equilibrio tra l’agricoltura, soggetta al
clima, e
le lavorazioni tessili, soggette a crisi – 1776
– Gli abitanti di Occhieppo
Superiore sono
1702. Il paese è diviso in quattro rioni: Villa, Pasquario,
Fiario e Galfione, l’ultimo con
propria parrocchia – 1800 –
Gli abitanti sono 1425. Esistono in paese circa trenta
telai per tele di
canapa e di cotone, smerciate nel Regno di Savoia. Dal 1807 al
1809 ci sono
103 richieste di passaporto per varie località del Piemonte e
alcune per la Francia –
1817 –
Entrano nel Biellese le prime macchine tessili. A Occhieppo l’organizzazione
del lavoro cresce
nelle fabbriche, aumentando la produttività pro–capite.
Spariscono gli
artigiani tessili che operavano in casa dopo il lavoro agricolo
– 1838 –
Relazione del parroco
di Occhieppo al Vescovo di Biella: a Occhieppo ci sono ben sette
chiese, una ogni
duecento abitanti. Esistono una scuola comunale e alcune
private, per cui il paese non
ha analfabeti. C’è anche una Congregazione di carità. Gli
emigrati stagionali sono 60.
Da muratori alcuni sono diventati capomastri, altri decoratori
– 1893 –
Gli abitanti sono
1861. L’aumentata pressione demografica porta l’emigrazione
da stagionale a definitiva.
Le mete sono la Francia, la Svizzera e in seguito gli Stati
Uniti – 1895 –
Nasce a
Occhieppo la Società operaia di mutuo soccorso di ispirazione
cattolica – 1911 –
Gli abitanti
sono 1707 – 1918 –
Dopo la Prima guerra, la rivalutazione della lira e la crisi del
1929, l’emigrazione
aumenta. Gli abitanti di Occhieppo Superiore passano dai 1861
del 1893 ai
1689 del 1936 – 1945 –
L’ emigrazione è solo più sporadica, le condizioni
economiche del
Biellese e di Occhieppo migliorano nettamente – 1961
– Gli abitanti sono
2303 – Oggi –
La popolazione è cresciuta a 2950 abitanti grazie all’emigrazione
dal Veneto e dal
Meridione e allo spostamento nel paese di abitanti di Biella.
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