OCCHIEPPO SUPERIORE

Occhieppo Superiore - Frazione Passet - 1941 ca.

Occhieppo Superiore. Cenni storici e emigrazione

1000 ca. – Occhieppo Superiore appartiene ai Vescovi di Vercelli che fanno erigere due castelli a protezione dei sudditi contro le pretese dei baroni del Canavese – XII–XIV secolo – Continua il possesso dei Vescovi di Vercelli che infeudano Occhieppo Superiore ai Condanni, poi ai Dal Pozzo e infine agli Avogadro – 1378 – Il paese giura fedeltà ai Savoia, che conservano gli Avogadro come feudatari – 1391 – Occhieppo è saccheggiato dai soldati di Facino Cane – 1527 – Occhieppo è saccheggiato e viene distrutto il castello dai soldati del conte Filippo Tornelli – 1619 – Carlo Emanuele I concede in feudo il paese agli Arborio di Gattinara di Vercelli, che lo cederanno poi a Lorenzo Lodovico Rombelli – 1635 – Viene ricostruita la parrocchia dedicata a Santo Stefano, con pregevoli sculture lignee dei Serpentiero – 1755 – L’intendente Pietro Blanciotti segnala per il paese una produzione agricola scarsa: castagne, segala, meliga, un buon fieno, canapa e un vino acerbo con pochi acquirenti. Gli abitanti possiedono quasi tutti una casetta, un campicello e una mucca. Suppliscono al basso reddito agricolo con la fabbricazione e il commercio di panni in lana e di tele di canapa. Ci sono alcuni carpentieri e vari muratori, in tutto 160 che passano parte dell’anno in giro per il Piemonte. L’emigrazione supplisce al fragile equilibrio tra l’agricoltura, soggetta al clima, e le lavorazioni tessili, soggette a crisi – 1776 – Gli abitanti di Occhieppo Superiore sono 1702. Il paese è diviso in quattro rioni: Villa, Pasquario, Fiario e Galfione, l’ultimo con propria parrocchia – 1800 – Gli abitanti sono 1425. Esistono in paese circa trenta telai per tele di canapa e di cotone, smerciate nel Regno di Savoia. Dal 1807 al 1809 ci sono 103 richieste di passaporto per varie località del Piemonte e alcune per la Francia 1817 – Entrano nel Biellese le prime macchine tessili. A Occhieppo l’organizzazione del lavoro cresce nelle fabbriche, aumentando la produttività pro–capite. Spariscono gli artigiani tessili che operavano in casa dopo il lavoro agricolo – 1838 – Relazione del parroco di Occhieppo al Vescovo di Biella: a Occhieppo ci sono ben sette chiese, una ogni duecento abitanti. Esistono una scuola comunale e alcune private, per cui il paese non ha analfabeti. C’è anche una Congregazione di carità. Gli emigrati stagionali sono 60. Da muratori alcuni sono diventati capomastri, altri decoratori – 1893 – Gli abitanti sono 1861. L’aumentata pressione demografica porta l’emigrazione da stagionale a definitiva. Le mete sono la Francia, la Svizzera e in seguito gli Stati Uniti – 1895 – Nasce a Occhieppo la Società operaia di mutuo soccorso di ispirazione cattolica – 1911 – Gli abitanti sono 1707 – 1918 – Dopo la Prima guerra, la rivalutazione della lira e la crisi del 1929, l’emigrazione aumenta. Gli abitanti di Occhieppo Superiore passano dai 1861 del 1893 ai 1689 del 1936 – 1945 – L’ emigrazione è solo più sporadica, le condizioni economiche del Biellese e di Occhieppo migliorano nettamente – 1961 – Gli abitanti sono 2303 – Oggi – La popolazione è cresciuta a 2950 abitanti grazie all’emigrazione dal Veneto e dal Meridione e allo spostamento nel paese di abitanti di Biella.

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