SALA

Sala Biellese - Gli abitanti in piazza - 1915

Sala. Cenni storici e emigrazione

L’origine di Sala è incerta. Alcuni la fanno risalire al periodo longobardo (sec VI–VII), altri al successivo periodo dei Franchi – 1014 – Il nome di Sala compare in un diploma dell’imperatore Enrico II – 1083 – Il Vescovo Rainero di Vercelli, favorevole all’imperatore, fonda l’abbazia di San Salvatore e S. Giacomo della Bessa – 1089 – L’imperatore in persona sottoscrive la donazione della chiesa di S. Martino di Sala all’abbazia, che nasce come creatura imperiale. Solo nel 1140 viene riconosciuta dal papa Innocenzo II – 1191 – Arrigo IV conferma Sala in possesso dei Vescovi di Vercelli che la infeudano agli Avogadro di Cerrione – 1373 – Amedeo VI di Savoia aggrega Sala alla città di Ivrea con l’obbligo di osservarne gli statuti e di goderne i privilegi. E’ il passaggio di Sala a casa Savoia, che continua a subinfeudarlo agli Avogadro di Cerrione per secoli – 1380/90 – Un primo censimento parla di 52 fuochi (famiglie) – 1404 – Sottomissione ufficiale, con tutto il Biellese, a casa Savoia – 1494 – Nel sacello preesistente dell’attuale santuario della Madonnina il pittore Gaspare da Ponderano porta a termine l’affresco dell’Annunciazione 1571 – Durante la visita pastorale si contano 450 abitanti in 120 famiglie – 1655 – Costruzione del Santuario della Madonnina. Sarà ampliato tra il 1722 e il 1885 – 1724 – Sala passa dalla provincia di Ivrea alla provincia di Biella, che già esisteva dal 1626 – 1727 – Istituzione della scuola elementare maschile – 1735 – Censimento comunale: 833 abitanti in 166 famiglie – 1736 – Inizia la costruzione dell’attuale chiesa parrocchiale sulle rovine della precedente – 1746 – Il comune acquista la prima casa comunale. Sala è divisa in quattro cantoni: Codovico, Borghetto, Borgazzo e Mombello. Nell’800 si aggiungerà Bornasco – 1748 – Censimento per la visita pastorale: 752 abitanti – 1755 – Relazione dell’intendente Blanciotti: 770 abitanti in 155 famiglie, 112 telai a mano, l’emigrazione non è rilevante. Estrema povertà del paese – 1783 – Gli Avogadro di Cerrione vendono il feudo a Gio. Tommaso Talleri – 1799 – Nello stato d’anime parrocchiale gli abitanti sono 983 in 178 famiglie – 1840/50 – Gli uomini abbandonano l’agricoltura e i telai per il nuovo mestiere di muratore. Inizia una forte emigrazione stagionale verso Torino e la Francia (200 persone circa) – 1853 – Viene istituita la scuola femminile – 1868 – Il comune costruisce il primo acquedotto – 1871–1901 – Esplosione demografica: grazie alle migliori condizioni igienico–sanitarie e al crollo della mortalità infantile, gli abitanti passano dai 1472 del 1871 ai 1629 del 1901. Ciò, unitamente alla forte emigrazione, crea in paese nuove esigenze sociali – 1872 – Nasce la Società Operaia di Mutuo Soccorso – 1879/80 – Viene istituita la scuola elementare di Bornasco – 1896 – Rivolta del paese contro l’applicazione ai telai della tassa su pesi e misure. Tre morti, numerosi arresti, un processo con assoluzione generale – 1897 – Una sessantina di Salesi fondano l’asilo – 1900/1909 – Sotto la spinta della nuova realtà sociale creatasi con l’emigrazione stagionale, sorgono a Sala nuove forme di vita associativa e culturale: la Cooperativa di consumo (1900/1901), la Lega dei muratori (1902), la sezione socialista (1904), i corsi scolastici per adulti e il circolo giovanile socialista (1905), la scuola serale invernale per emigranti (1909) – 1903 – Apertura dell’ufficio postale – 1905 – Costruzione dell’acquedotto di Bornasco – 1922 – Inizia il passaggio dall’emigrazione stagionale a quella definitiva, con conseguente forte calo demografico – 1936 – Censimento: gli abitanti sono 834 contro i 1170 del 1931, una perdita secca di 336 unità in 5 anni. Gli emigrati si dirigono verso la Francia (75%), la Svizzera (10%), Torino. Il mestiere di muratore è sostituito con quello più specializzato di riquadratore (trabücant); il 75% degli emigrati è classificato come operaio specializzato, solo il 25% come manovale – 1961 – Il censimento registra 672 abitanti – 1970/2000 – Il crollo della natalità e il progressivo innalzamento dell’età media provoca un costante incremento del tasso di vecchiaia. Nel 1980 si è aperta la casa di riposo per anziani. Da pochi anni non esistono più scuole – Oggi gli abitanti sono 618.

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