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Sala.
Cenni storici e emigrazione
L’origine
di Sala è incerta. Alcuni la fanno risalire al periodo
longobardo (sec VI–VII), altri al successivo periodo dei
Franchi – 1014 – Il nome di Sala compare in un
diploma dell’imperatore Enrico II – 1083 – Il
Vescovo Rainero di
Vercelli, favorevole all’imperatore, fonda l’abbazia di San
Salvatore e S. Giacomo della Bessa – 1089 – L’imperatore
in persona
sottoscrive la donazione della chiesa di S. Martino di Sala all’abbazia,
che nasce come creatura imperiale.
Solo nel 1140 viene riconosciuta dal papa Innocenzo II – 1191
– Arrigo IV conferma Sala in possesso dei
Vescovi di Vercelli che la infeudano agli Avogadro di Cerrione
– 1373 – Amedeo VI di Savoia aggrega Sala alla
città di Ivrea con
l’obbligo di osservarne gli statuti e di goderne i privilegi.
E’ il passaggio di Sala a casa Savoia, che continua
a subinfeudarlo agli Avogadro di Cerrione per secoli – 1380/90
– Un primo censimento parla di 52 fuochi (famiglie)
– 1404 – Sottomissione ufficiale, con tutto il
Biellese, a casa Savoia – 1494 – Nel sacello
preesistente dell’attuale
santuario della Madonnina il pittore Gaspare da Ponderano porta
a termine l’affresco dell’Annunciazione –
1571 – Durante la visita pastorale si contano 450
abitanti in 120 famiglie – 1655 – Costruzione del
Santuario della
Madonnina. Sarà ampliato tra il 1722 e il 1885 – 1724 –
Sala passa dalla provincia di Ivrea alla provincia di
Biella, che già esisteva dal 1626 – 1727 –
Istituzione della scuola elementare maschile – 1735 –
Censimento comunale:
833 abitanti in 166 famiglie – 1736 – Inizia la
costruzione dell’attuale chiesa parrocchiale sulle rovine
della precedente –
1746 – Il comune acquista la prima casa comunale. Sala
è divisa in quattro cantoni: Codovico, Borghetto,
Borgazzo e Mombello. Nell’800 si aggiungerà Bornasco – 1748
– Censimento per la visita pastorale: 752 abitanti
– 1755 – Relazione dell’intendente Blanciotti: 770
abitanti in 155 famiglie, 112 telai a mano, l’emigrazione
non è rilevante.
Estrema povertà del paese – 1783 – Gli Avogadro di
Cerrione vendono il feudo a Gio. Tommaso Talleri
– 1799 – Nello stato d’anime parrocchiale
gli abitanti sono 983 in 178 famiglie – 1840/50 – Gli
uomini abbandonano l’agricoltura
e i telai per il nuovo mestiere di muratore. Inizia una forte
emigrazione stagionale verso Torino
e la Francia (200 persone circa) – 1853 – Viene
istituita la scuola femminile – 1868 – Il comune
costruisce il
primo acquedotto – 1871–1901 – Esplosione
demografica: grazie alle migliori condizioni igienico–sanitarie
e al crollo
della mortalità infantile, gli abitanti passano dai 1472 del
1871 ai 1629 del 1901. Ciò, unitamente alla forte emigrazione,
crea in paese nuove esigenze sociali – 1872 – Nasce
la Società Operaia di Mutuo Soccorso – 1879/80
– Viene istituita
la scuola elementare di Bornasco – 1896 – Rivolta del
paese contro l’applicazione ai telai della tassa su
pesi e misure. Tre morti, numerosi arresti, un processo con
assoluzione generale – 1897 – Una sessantina di
Salesi fondano l’asilo
– 1900/1909 – Sotto la spinta della nuova realtà
sociale creatasi con l’emigrazione stagionale, sorgono
a Sala nuove forme di vita associativa e culturale: la
Cooperativa di consumo (1900/1901), la Lega dei muratori (1902),
la sezione socialista (1904), i corsi scolastici per adulti e il
circolo giovanile socialista (1905), la scuola serale
invernale per emigranti (1909) – 1903 – Apertura dell’ufficio
postale – 1905 – Costruzione dell’acquedotto
di Bornasco – 1922
– Inizia il passaggio dall’emigrazione stagionale a
quella definitiva, con conseguente forte calo demografico
– 1936 – Censimento: gli abitanti sono 834 contro i
1170 del 1931, una perdita secca di 336 unità in 5 anni.
Gli emigrati si dirigono verso la Francia (75%), la Svizzera
(10%), Torino. Il mestiere di muratore è sostituito con
quello più specializzato di riquadratore (trabücant); il 75%
degli emigrati è classificato come operaio specializzato,
solo il 25% come
manovale – 1961 – Il censimento registra 672 abitanti
– 1970/2000 – Il crollo della natalità e
il progressivo innalzamento dell’età media provoca un
costante incremento del tasso di vecchiaia. Nel 1980 si è
aperta la casa di
riposo per anziani. Da pochi anni non esistono più scuole –
Oggi gli abitanti sono 618.
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