TORRAZZO

Saluti da Torrazzo - 1950 ca.

Torrazzo. Cenni storici e emigrazione

Il nome del paese deriva dall’esistenza di una antica torre o fortilizio posto a difesa e presidio della zona – I e II secolo dopo Cristo – Nel territorio del paese c’è un accampamento romano – Medioevo – Torrazzo fa parte della Marca di Ivrea ed è feudo dei Vescovi di questa città che lo concedono ai De Settimo, poi ai De Pertusio e ai Signori di Burolo e di Blatino – 1204 – Torrazzo viene costituito dalla repubblica di Vercelli in borgo franco insieme a Magnano – 1223 – Torrazzo appartiene al Vescovo di Ivrea, che vi insedia i castellani di Burolo, di ceppo arduinico – 1412 – Il paese passa sotto il dominio diretto dei Savoia, che lo concedono in feudo agli Avogadro di Cerrione, poi nel 1606 ai Perrone di San Martino e nel 1724 ai Castelnuovo fino alla Rivoluzione Francese – 1752 – L’intendente Blanciotti scrive che "gli abitanti non hanno alcuna industria… e sono fondamentalmente poveri" – 1772 – L’intendente Ghidini conta a Torrazzo 197 mucche, 10 muli, 20 asini e 5 maiali. La zootecnia aiuta poco un’agricoltura povera – 1800–1815 – Il comune di Torrazzo è accorpato a Sala, ma riacquista la sua autonomia alla caduta di Napoleone – 1800 – Esistono a Torrazzo una fornace per mattoni e tegole, due forni per pane e circa novanta telai per canapa. Molti abitanti si spostano dal paese per approvvigionarsi di canapa nel Canavese e nel Vercellese e per la macerazione della fibra a Mongrando, dopo la chiusura della pista di Sala. Si abituano alla mobilità e nasce la propensione all’emigrazione – 1857 – Si apre la prima scuola femminile di Torrazzo. L’ultima sua maestra, Ada Isabella Anselmino, deceduta nel 1989, diverrà l’animatrice della vita del paese e rinsalderà i legami con i torrazzesi emigrati. – 1800–1850 – L’emigrazione stagionale maschile da Torrazzo allontana da marzo a dicembre la maggiori parte degli uomini giovani, impiegati nel settore edile (il 75%) e diretti per il 90% in Francia. Le donne rimaste in paese accudiscono i figli, tessono, badano agli animali e ai campi – 1861 – Gli abitanti sono 748 – 1876 – Nasce la Società degli Operai di Torrazzo che ha per patrono San Giulio d’Orta. Le feste principali di Torrazzo sono San Giulio, patrono dei muratori, e S. Agata, patrona delle tessitrici. La festa di San Giulio viene spostata dal 31 gennaio all’ultima domenica prima della partenza degli emigrati. La banda accompagna gli emigrati in processione per tutto il paese – 1879 – Nasce in paese la Società degli operai muratori 1892 – Nasce la Società Cooperativa Alimentare e di Mutuo Soccorso fra Muratori ed Operai di Torrazzo – 1904 – Nasce l’Associazione Mutua Cooperativa contro i danni dall’incendio a Torrazzo – 1911 – Torrazzo ha 926 abitanti – 1915–1918 – Durante la Prima guerra mondiale, l’epidemia di tifo del 1916 e di spagnola del 1918 segnano l’inizio dello spopolamento del paese, incrementato dal prevalere dell’emigrazione definitiva rispetto a quella stagionale – 1961 – Gli abitanti sono 325 – Oggi – Gli abitanti sono 204. Il paese cerca di mantenere in vita le antiche tradizioni culturali: la Società di S. Giulio, la processione, le feste, specie quella dell’Assunta del 15 agosto.

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