|
Torrazzo.
Cenni storici e emigrazione
Il
nome del paese deriva dall’esistenza di una antica torre o
fortilizio posto a difesa e
presidio della zona – I e II secolo dopo Cristo – Nel
territorio del paese c’è un accampamento romano
– Medioevo – Torrazzo fa parte della Marca di Ivrea
ed è feudo dei Vescovi
di questa città che lo concedono ai De Settimo, poi ai De
Pertusio e ai Signori di
Burolo e di Blatino – 1204 – Torrazzo viene
costituito dalla repubblica di Vercelli in
borgo franco insieme a Magnano – 1223 – Torrazzo
appartiene al Vescovo di Ivrea, che
vi insedia i castellani di Burolo, di ceppo arduinico – 1412
– Il paese passa sotto il
dominio diretto dei Savoia, che lo concedono in feudo agli
Avogadro di Cerrione, poi
nel 1606 ai Perrone di San Martino e nel 1724 ai Castelnuovo
fino alla Rivoluzione Francese
– 1752 – L’intendente Blanciotti scrive che
"gli abitanti non hanno alcuna industria…
e sono fondamentalmente poveri" – 1772 – L’intendente
Ghidini conta a Torrazzo
197 mucche, 10 muli, 20 asini e 5 maiali. La zootecnia aiuta
poco un’agricoltura povera
– 1800–1815 – Il comune di Torrazzo è accorpato a
Sala, ma riacquista la sua
autonomia alla caduta di Napoleone – 1800 – Esistono
a Torrazzo una fornace per mattoni
e tegole, due forni per pane e circa novanta telai per canapa.
Molti abitanti si spostano
dal paese per approvvigionarsi di canapa nel Canavese e nel
Vercellese e per la
macerazione della fibra a Mongrando, dopo la chiusura della
pista di Sala. Si abituano alla
mobilità e nasce la propensione all’emigrazione – 1857 –
Si apre la prima scuola
femminile di Torrazzo. L’ultima sua maestra, Ada Isabella
Anselmino, deceduta nel
1989, diverrà l’animatrice della vita del paese e rinsalderà
i legami con i torrazzesi emigrati.
– 1800–1850 – L’emigrazione stagionale maschile
da Torrazzo allontana da
marzo a dicembre la maggiori parte degli uomini giovani,
impiegati nel settore edile
(il 75%) e diretti per il 90% in Francia. Le donne rimaste in
paese accudiscono i
figli, tessono, badano agli animali e ai campi – 1861 –
Gli abitanti sono 748 – 1876
– Nasce la
Società degli Operai di Torrazzo che ha per patrono San Giulio
d’Orta. Le
feste principali di Torrazzo sono San Giulio, patrono dei
muratori, e S. Agata, patrona
delle tessitrici. La festa di San Giulio viene spostata dal 31
gennaio all’ultima domenica
prima della partenza degli emigrati. La banda accompagna gli
emigrati in processione
per tutto il paese – 1879 – Nasce in paese la
Società degli operai muratori –
1892 – Nasce la Società Cooperativa Alimentare e di
Mutuo Soccorso fra Muratori ed
Operai di Torrazzo – 1904 – Nasce l’Associazione
Mutua Cooperativa contro i danni dall’incendio
a Torrazzo – 1911 – Torrazzo ha 926 abitanti – 1915–1918
– Durante la
Prima guerra mondiale, l’epidemia di tifo del 1916 e di
spagnola del 1918 segnano l’inizio
dello spopolamento del paese, incrementato dal prevalere dell’emigrazione
definitiva rispetto
a quella stagionale – 1961 – Gli abitanti sono 325
– Oggi – Gli abitanti sono
204. Il paese cerca di mantenere in vita le antiche tradizioni
culturali: la Società
di S. Giulio, la processione, le feste, specie quella dell’Assunta
del 15 agosto.
|