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Zimone.
Cenni storici e emigrazione
Medioevo
–
Zimone fa parte del Comitato di Vercelli – 1152 – I
vescovi di Vercelli
ricevono in dono Zimone dall’Imperatore Federico I, in seguito
lo infeudano
ai Signori di Magnano, che diverranno poi Signori di Cerrione,
quindi identificati
con la famiglia Avogadro di Cerrione – 1561 –
Francesco Dal
Pozzo acquista una parte del paese e diviene signore di Zimone
– 1619
– Il paese,
ritornato totalmente in possesso degli Avogadro, viene infeudato
da Carlo Emanuele I
di Savoia a Federico Avogadro di Cerrione – 1631 – La
pestilenza colpisce
il paese: i registri parrocchiali riportano il numero di decessi
e il rinvigorirsi
del culto di San Rocco – 1721 – Inizia la costruzione
dell’attuale
Parrocchia – 1755 – La relazione dell’intendente di
Biella Pietro Blanciotti
indica il vino come unico prodotto eccedente le strette
necessità di Zimone,
di cui si fa una modesta esportazione di qualità nei paesi
vicini. Dalla relazione
risulta che il terreno è fertile e permette la produzione di
frumento, segale,
granoturco e castagne. Gli abitanti con più di sette anni sono
732, divisi in
149 fuochi o famiglie – 1770 – Dal censimento
risulta che gli abitanti sono 917,
divisi in 172 fuochi – 1776–77 – Prime
notizie di emigrazione a carattere temporaneo,
mano d’opera mobile ma ancora legata al paese natio – 1798
– Con l’arrivo
delle truppe francesi viene innalzato in piazza l’Albero della
Libertà – 1850
ca. – L’economia di Zimone rimane agricola e non evolve
verso forme
industriali, eccetto due aziende artigiane per la produzione di
carri agricoli.
Alcuni abitanti iniziano a emigrare stagionalmente come
boscaioli o
come trabücant, le donne come mondine – 1861 –
Zimone ha 866 abitanti. Esistono
in paese tre chiese: la parrocchiale, San Rocco e San Grato. C’è
una congregazione
di Carità – 1911 – Gli abitanti censiti sono 1063
– 1921 – La popolazione
cresce ancora: Zimone ha 1106 abitanti – 1920–1930 –
Il flusso migratorio
aumenta e si indirizza verso una emigrazione definitiva. Meta
preferita è
la Francia (50% ca.), seguita da Nord America (38% ca.),
Svizzera e Argentina.
I migranti per metà sono muratori – 1931 – Gli
abitanti di Zimone sono
scesi bruscamente a 792, con una perdita di 300 abitanti in 10
anni a causa
dell’emigrazione e con inevitabili ripercussioni sulla vita e
l’economia del
paese – 1961 – Gli abitanti scendono a 498 . Si
registra un pendolarismo di
lavoro verso Ivrea e il Canadese e verso Biella – 1991 –
Le nascite sono prossime
allo zero; la stasi nel numero degli abitanti porta alla
chiusura delle scuole
elementari – Anni 2000 – Il numero di abitanti è
stabile sulle 400–430 unità,
con età media avanzata. Ritornano nei mesi estivi i discendenti
degli emigrati,
senza influenza sulla dinamica del paese che ha come unica
fortuna di
sorgere lungo una via di comunicazione – Oggi gli abitanti
sono 413.
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