ZIMONE

Zimone - L’aia di una cascina - 1950 ca.

Zimone. Cenni storici e emigrazione

Medioevo – Zimone fa parte del Comitato di Vercelli – 1152 – I vescovi di Vercelli ricevono in dono Zimone dall’Imperatore Federico I, in seguito lo infeudano ai Signori di Magnano, che diverranno poi Signori di Cerrione, quindi identificati con la famiglia Avogadro di Cerrione – 1561 – Francesco Dal Pozzo acquista una parte del paese e diviene signore di Zimone – 1619 – Il paese, ritornato totalmente in possesso degli Avogadro, viene infeudato da Carlo Emanuele I di Savoia a Federico Avogadro di Cerrione – 1631 – La pestilenza colpisce il paese: i registri parrocchiali riportano il numero di decessi e il rinvigorirsi del culto di San Rocco – 1721 – Inizia la costruzione dell’attuale Parrocchia – 1755 – La relazione dell’intendente di Biella Pietro Blanciotti indica il vino come unico prodotto eccedente le strette necessità di Zimone, di cui si fa una modesta esportazione di qualità nei paesi vicini. Dalla relazione risulta che il terreno è fertile e permette la produzione di frumento, segale, granoturco e castagne. Gli abitanti con più di sette anni sono 732, divisi in 149 fuochi o famiglie – 1770 – Dal censimento risulta che gli abitanti sono 917, divisi in 172 fuochi 1776–77 – Prime notizie di emigrazione a carattere temporaneo, mano d’opera mobile ma ancora legata al paese natio – 1798 – Con l’arrivo delle truppe francesi viene innalzato in piazza l’Albero della Libertà – 1850 ca. – L’economia di Zimone rimane agricola e non evolve verso forme industriali, eccetto due aziende artigiane per la produzione di carri agricoli. Alcuni abitanti iniziano a emigrare stagionalmente come boscaioli o come trabücant, le donne come mondine – 1861 – Zimone ha 866 abitanti. Esistono in paese tre chiese: la parrocchiale, San Rocco e San Grato. C’è una congregazione di Carità – 1911 – Gli abitanti censiti sono 1063 – 1921 – La popolazione cresce ancora: Zimone ha 1106 abitanti – 1920–1930 – Il flusso migratorio aumenta e si indirizza verso una emigrazione definitiva. Meta preferita è la Francia (50% ca.), seguita da Nord America (38% ca.), Svizzera e Argentina. I migranti per metà sono muratori – 1931 – Gli abitanti di Zimone sono scesi bruscamente a 792, con una perdita di 300 abitanti in 10 anni a causa dell’emigrazione e con inevitabili ripercussioni sulla vita e l’economia del paese – 1961 – Gli abitanti scendono a 498 . Si registra un pendolarismo di lavoro verso Ivrea e il Canadese e verso Biella – 1991 – Le nascite sono prossime allo zero; la stasi nel numero degli abitanti porta alla chiusura delle scuole elementari – Anni 2000 – Il numero di abitanti è stabile sulle 400–430 unità, con età media avanzata. Ritornano nei mesi estivi i discendenti degli emigrati, senza influenza sulla dinamica del paese che ha come unica fortuna di sorgere lungo una via di comunicazione – Oggi gli abitanti sono 413.

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