|
Zubiena.
Cenni storici e emigrazione
Epoca
preromana –
Salassi e Ictimuli cercano l’oro nella Bessa – Epoca
romana – Circa 5.000 uomini
ricavano l’oro dalla Bessa – Medioevo – Il paese è
diviso tra Serra (la Villa) e Bessa (Blatino
o Beatino), e quest’ultimo fa parte del Comitato di Vercelli
– 1014 – Zubiena appartiene a
Guiberto conte di Pombia e ai Signori di Cerrione – XI–XII
secolo – Si estingue la
famiglia Cerrione e il feudo passa a Guglielmo Avogadro e a
Uberto, Guido e Alberto di
Magnano. I De Magnano si aggregano poi al Consortile Avogadro e
nel 1165 la famiglia Avogadro
viene totalmente investita – XII secolo – Costruzione
della prima Parrocchiale di
S. Nicolao, patrono del paese – 1341–1343 – Beatino
è distrutto e i suoi abitanti si
rifugiano alla Villa. Viene ricostruito in parte nel secolo
successivo e chiamato Riviera di
Zubiena – 1434 – Amedeo di Savoia assegna in feudo le
terre di Zubiena agli Avogadro di
Cerrione – 1574 – Prima visita pastorale a Zubiena;
viene segnalata l’esistenza della Confraria
di Santo Spirito, congregazione medioevale laica per l’aiuto
ai poveri – 1606
– Altra visita
pastorale: sono indicate 180 famiglie residenti e circa 600
abitanti – 1665 – Il consiliamento
(censimento) indica come cantoni di Zubiena: Villa, Belvedere,
Parogno, Vermogno
e Blatino – 1721 – Gli abitanti di Zubiena sono 1294.
Molti giovani d’estate vanno
a lavorare lontano dal paese – 1730 – La Parrocchia
viene ampliata per la terza volta
– 1755 – Zubiena è infeudata dai Savoia al Viceconte
Carlo Luigi di Gattinara, patrizio vercellese.
Ha 311 fuochi e 1348 anime. Viene riedificata la
chiesa parrocchiale, cui nel
1817 è aggiunto il campanile – 1798 – Gli uomini di
Zubiena innalzano l’albero della Libertà
in piazza, dopo che le truppe austriache, inviate per fermare i
francesi, si sono allontanate
– 1800 – Gli abitanti sono 2150. L’economia di
Zubiena è povera, agricola e artigianale.
Il terreno è poco fertile e produce castagne, uva, frutta
varia, segale e meliga. In
tutto il XIX secolo non nascono attività industriali. L’aumento
demografico crea un rapporto
squilibrato tra abitanti e risorse – Metà ‘800 –
Zubiena fa parte del mandamento di
Mongrando ed è sede della stazione dei carabinieri per il
mantenimento dell’ordine nel
mandamento. Inizia l’emigrazione, prima verso Torino e poi
verso la Francia, specie nella
zona di Lione. Nascono una Scuola serale invernale pro–emigrati,
due Cooperative di
consumo, una Unione agricola per gli acquisti e una Società di
Mutuo Soccorso – 1893
– Gli abitanti
sono 2812 – 1901 – Gli abitanti sono 2449, ben 361 in
meno rispetto a otto anni
prima: l’emigrazione e lo spopolamento incidono pesantemente
su Zubiena – 1909
– Felice Quaglino
è eletto deputato del Collegio di Biella – 1921 –
Gli abitanti sono 1969, sono
diminuiti di altri 573 in vent’anni. L’emigrazione di fine
‘800 e di inizio ‘900 non è
più stagionale, ma definitiva. Il settore edile raccoglie la %
più alta di emigrati, il 73%. Come
destinazione prevale la Francia con l’82% – 1961 –
1369 abitanti, la metà di quelli del
1893 – 1992 – Zubiena raggiunge il minimo di
abitanti, 1109, malgrado dal 1950 ci sia
stata immigrazione prima dal Veneto e poi dalla Calabria. Da
questa data si registra un
leggero ma costante aumento. Oggi gli abitanti sono 1286.
|