ZUBIENA

Un saluto da Zubiena - 1902

Zubiena. Cenni storici e emigrazione

Epoca preromana – Salassi e Ictimuli cercano l’oro nella Bessa – Epoca romana – Circa 5.000 uomini ricavano l’oro dalla Bessa – Medioevo – Il paese è diviso tra Serra (la Villa) e Bessa (Blatino o Beatino), e quest’ultimo fa parte del Comitato di Vercelli – 1014 – Zubiena appartiene a Guiberto conte di Pombia e ai Signori di Cerrione – XI–XII secolo – Si estingue la famiglia Cerrione e il feudo passa a Guglielmo Avogadro e a Uberto, Guido e Alberto di Magnano. I De Magnano si aggregano poi al Consortile Avogadro e nel 1165 la famiglia Avogadro viene totalmente investita – XII secolo – Costruzione della prima Parrocchiale di S. Nicolao, patrono del paese – 1341–1343 – Beatino è distrutto e i suoi abitanti si rifugiano alla Villa. Viene ricostruito in parte nel secolo successivo e chiamato Riviera di Zubiena – 1434 – Amedeo di Savoia assegna in feudo le terre di Zubiena agli Avogadro di Cerrione – 1574 – Prima visita pastorale a Zubiena; viene segnalata l’esistenza della Confraria di Santo Spirito, congregazione medioevale laica per l’aiuto ai poveri – 1606 – Altra visita pastorale: sono indicate 180 famiglie residenti e circa 600 abitanti – 1665 – Il consiliamento (censimento) indica come cantoni di Zubiena: Villa, Belvedere, Parogno, Vermogno e Blatino – 1721 – Gli abitanti di Zubiena sono 1294. Molti giovani d’estate vanno a lavorare lontano dal paese – 1730 – La Parrocchia viene ampliata per la terza volta – 1755 – Zubiena è infeudata dai Savoia al Viceconte Carlo Luigi di Gattinara, patrizio vercellese. Ha 311 fuochi e 1348 anime. Viene riedificata la chiesa parrocchiale, cui nel 1817 è aggiunto il campanile – 1798 – Gli uomini di Zubiena innalzano l’albero della Libertà in piazza, dopo che le truppe austriache, inviate per fermare i francesi, si sono allontanate – 1800 – Gli abitanti sono 2150. L’economia di Zubiena è povera, agricola e artigianale. Il terreno è poco fertile e produce castagne, uva, frutta varia, segale e meliga. In tutto il XIX secolo non nascono attività industriali. L’aumento demografico crea un rapporto squilibrato tra abitanti e risorse – Metà ‘800 – Zubiena fa parte del mandamento di Mongrando ed è sede della stazione dei carabinieri per il mantenimento dell’ordine nel mandamento. Inizia l’emigrazione, prima verso Torino e poi verso la Francia, specie nella zona di Lione. Nascono una Scuola serale invernale pro–emigrati, due Cooperative di consumo, una Unione agricola per gli acquisti e una Società di Mutuo Soccorso – 1893 – Gli abitanti sono 2812 – 1901 – Gli abitanti sono 2449, ben 361 in meno rispetto a otto anni prima: l’emigrazione e lo spopolamento incidono pesantemente su Zubiena – 1909 – Felice Quaglino è eletto deputato del Collegio di Biella – 1921 – Gli abitanti sono 1969, sono diminuiti di altri 573 in vent’anni. L’emigrazione di fine ‘800 e di inizio ‘900 non è più stagionale, ma definitiva. Il settore edile raccoglie la % più alta di emigrati, il 73%. Come destinazione prevale la Francia con l’82% – 1961 – 1369 abitanti, la metà di quelli del 1893 – 1992 – Zubiena raggiunge il minimo di abitanti, 1109, malgrado dal 1950 ci sia stata immigrazione prima dal Veneto e poi dalla Calabria. Da questa data si registra un leggero ma costante aumento. Oggi gli abitanti sono 1286.

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