LE PROPOSTE DIDATTICHE

 

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Titolo dell’attività offerta

ECOAVVENTURA

"VIVI IL MEDIOEVO"

 

ECOMUSEO VALLE ELVO E SERRA

immagine di fantasia

Contenuti

Le EcoAvventure coinvolgono i ragazzi in un’“avventura” che, seguendo una trama prestabilita, li conduce alla conquista di un obiettivo finale attraverso l’esplorazione e la conoscenza del territorio e delle sue tradizioni.

Si alternano le visite ai luoghi dell’ecomuseo con attività ludico creative che stimolano i ragazzi a utilizzare i cinque sensi e a realizzare lavori personali attraverso diverse espressioni artistiche (disegno, pittura, scultura, musica, teatro ecc.), successivamente composti a formare un lavoro collettivo.

Vengono così favorite la conoscenza di sé e dei propri compagni, assieme alla comunicazione e alla condivisione di valori comuni.

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Con la proposta EcoAvventura “Vivi il medioevo” i ragazzi potranno scoprire come si viveva nel Biellese del periodo compreso tra il X e il XV secolo attraverso le vicissitudini di un immaginario piccolo comune della serra che loro stessi fonderanno.

 

TEMPI: 6 incontri di 2 ore

Possibilità di due lezioni frontali aggiuntive con proiezioni di immagini dal titolo

“Medioevo Militare e Civile nel Biellese” e “Medioevo Religioso nel Biellese” di 1 ora ciascuno.

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1° Incontro – Scuola

 

Un messaggero del comune di Vercelli  raduna i ragazzi dei vari villaggi.

Propone di creare un nuovo villaggio, un borgo franco sulla serra Scalveis e cerca abitanti in cambio di libertà ed esenzioni fiscali.

 

attività: nozioni di araldica - costruzione abito e scudo

 

2° Incontro – Scuola

 

Il villaggio si erge a comune autonomo, si dota di un proprio statuto

 

attività: si analizzano gli antichi statuti di Mongrando e Biella; si approvano o si bocciano gli articoli, poi si esegue un gioco legato al tema

 

3° Incontro – Il Ricetto

 

Visita al ricetto  di Candelo o Magnano ed attività ludico creative.

 

4° Incontro – Scuola

 

La religione nel medioevo – l’abbazia della Bessa

 

attività: i mostri medioevali – la simbologia

 

5° Incontro – I Castelli

 Visita  ad un castello

I comuni nella lotta tra Visconti e Savoia - la lotta contro Facino Cane.

 

6° Incontro – I cavalieri

 

Come si diventa cavaliere - attività: la giostra saracena

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Note storiche

 

LA VALLE ELVO TRA IL X E IL XV SECOLO

 

BREVI NOTE STORICHE A CORREDO DELL’ATTIVITA’

di Aldo ed Enrica  Rocchetti e Beatrice Ramella

 

 

Nel medioevo l’Italia e la Germania erano sotto il dominio diretto dal Sacro Romano Imperatore, che utilizzava spesso Vescovi – Conti per controllare il territorio.

 

Nel Vercellese e nel Biellese dominava il Vescovo-Conte di Vercelli, che affidava a famiglie fedeli come per esempio gli Avogadro, i propri castelli.

 

Mentre in molte nazioni europee l’autorità del sovrano nel X secolo era forte e si consolidava sempre più, dando vita a future e potenti nazioni quali Francia, Inghilterra, nel Sacro Romano Impero l’autorità imperiale era debole e lontana.

 

Molte città, tra cui Vercelli, si staccarono dal potere dell’Imperatore e del Vescovo, divenendo indipendenti. Accadde così che imperatori forti come Federico Barbarossa scesero in Italia per ristabilire la situazione. Nel 1176 il Barbarossa fu sconfitto a Legnano dai Comuni costituiti in Leghe; con la pace di Costanza del 1183 dovette concedere ufficialmente la libertà ai Comuni dell’Italia Settentrionale.

 

Il Comune di Vercelli, tra i vincitori, iniziò una politica di espansione e consolidamento dei propri confini a scapito dell’autorità del Vescovo di Vercelli.

Creò numerosi borghi franchi (ben 22) tra cui Villanova Monferrato (1197), Magnano (1204), Mongrando (1254), Cavaglià (1257), Piverone, Azeglio (1270).

Questi nuovi villaggi richiamavano molta gente dai paesi vicini, grazie alle esenzioni fiscali e a nuovi diritti che venivano acquisiti, come la libertà dalla servitù della gleba per gli abitanti della Repubblica di Vercelli (10 luglio 1243).

 

Anche sovrani ed ecclesiastici  adottarono la costruzione di nuovi villaggi fortificati a difesa di territori o di confini, fra cui ricordiamo Cuneo ed Alessandria nel 1168.

Il Vescovo di Vercelli Uguccione creò il Piazzo fortificato di Biella nel 1160 per controllare Biella e sfuggire dal controllo della Repubblica di Vercelli.

 

La libertà creò prosperità; molti comuni si diedero propri statuti.

Biella pubblicò il suo statuto nel 1245, dandosi leggi come la decapitazione per omicidio e stupro, l’impiccagione o la morte per trascinamento legati ad un cavallo per avvelenamento, il rogo per incendiari e streghe. Vennero create anche delle corporazioni: agricoltori, lanari, sarti – calzolai, tessitori, pellicciai, macellai.

Ecco l’elenco dei comuni che si diedero statuti noti ancora oggi: Andorno (1263), Vernato e Ghiara (1320 – 1340), Santhià (1363), Salussola (1376), Masserano (1403), Tollegno (1428), Candelo (1450), Flecchia (1480), Ponderano (1488), Massazza (1506), Mongrando (1515), Coggiola (1517), Crevacuore (1527), Graglia (1562), Sordevolo (1574), Lessona (1579), Mosso (1581), Camburzano (1599), Occhieppo Superiore (1608).  Torrazzo era sotto il Vescovo di Ivrea.

 

Fatti d’arme

            1283 Conquista del castello di Mongrando da parte delle milizie Guelfe di Giacomo e Gualino di Casalvolone.

            1308 Milizie di Chiaverano conquistano la Torre della Bastia e assaltano Donato.

            1312 Salussola resiste agli attacchi guelfi, ma i vicini Puliaco e Private scompaiono.

            1341/43 Blatino (Zubiena) incendiato da uomini di Biella mandati dal Vescovo di Vercelli.

            1357 Dorzano occupato dal Marchese del Monferrato e nel 1426 dai Savoia.

Per i Visconti Facino Cane occupa Gaglianico e Mongrando e fa scorrerie a Occhieppo e Camburzano. Poi incendia Roppolo. A Mongrando le milizie di Pietro Bertodano, signore di Tollegno (che aveva difeso con successo Ivrea), riescono a vincere Facino Cane, ma nei combattimenti muore Ludovico, figlio primogenito del Bertodano.

Biella si consegna ai Visconti per sfuggire al Vescovo Fieschi, che però la cinge d’assedio nel 1373,                 costringendola a scendere a patti.

            1377 La gente di Biella assalta il castello del Piazzo del Vescovo Giovanni Fieschi.

            1426 Salussola resiste ai Savoia, che conquistano il castello di Sandigliano.

            1485 Salussola  vince contro Cavaglià e Dorzano, si ribella ai Savoia, ma perde.

            1487 Guerra tra Andorno e Biella per un mercato.

            1525 Salussola è occupata dalle milizie di Carlo V di Spagna.

 

Abbazie

            S.Giacomo della Bessa a Sala.

 

Eresie

            Fra Dolcino: Battaglia sul monte Rubello  nel 1307.

           

Paesi scomparsi

            Sulla serra Livone, Ursacio, Sugliaco, Scalveis, ecc...

            Vicino a Candelo, Isengarda

 

Dedizione ai Savoia:

 

Occhieppo Sup. 1378;

Pollone, Camburzano, Biella 1379;

Graglia, Netro, Donato, Sala, Zubiena, Borriana, Magnano, Torrazzo, Viverone, Occhieppo Inf., 1404; Mongrando, Roppolo, 1407.

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COSTI: Da concordare

MATERIALI: forniti dall’Ecomuseo.

PERSONALE: dell’Ecomuseo.           

 

visualizza  l'esperienza raccontata dai ragazzi

 

 

 

 

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