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Interno della cappella. La Sacra famiglia |
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La
cappella di San Giuseppe ad Oropa Sulla
passeggiata di San Giuseppe ad Oropa è edificata la cappella omonima,
sul dirupo nel punto in cui il torrente forma una cascata detta
"dell'acqua massa". La sua origine non è legata al Sacro Monte,
ma alla volontà della Congregazione di dare una prosecuzione alla
strada del camposanto. Nel 1874 il rettore del santuario, canonico
Pezzia, incarica l'ingegnere Camusso di Torino, già progettista del
cimitero, di ideare l'edicola. L'edificio, con dimensioni interne di 4.65
x 4.70 m, presenta un portico rivolto a valle e un protiro che incornicia
la finestra che guarda verso la strada. Lo stile e i materiali usati
sono quelli del cimitero: granito per le colonne dell' atrio, le bifore,
il cornicione, le comici delle finestre circolari, gli stipiti delle due
porte, i davanzali delle finestre, le mensole interne, la balaustra e la
copertura del parapetto; mattoni per i muri di riempimento, lastre di
gneiss per il tetto e la copertura dell' atrio. |
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Interno della cappella. Particolare |
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Le
lettere in archivio ci permettono poi di seguire alcune fasi precedenti
la realizzazione dell'opera. Lo scultore chiede più volte che vengano
murate le due finestre posteriori per poter collocare gli angeli e dà
consigli sul tipo di vetri da porre alle finestre laterali e sopra alla
porta per dare alle statue una illuminazione migliore. Pietro Mosca
esegue il gruppo statuario in scagliola. Il suo progetto iniziale
prevede di colorarlo al naturale con colori ad olio. Successivamente,
invece, notifica che utilizzerà semplicemente una vernice a biacca.
L'amministrazione lascia libertà all' artista con la condizione che se
il lavoro non sarà gradito, dovrà impegnarsi a modificare il colore.
Pensa di terminare per settembre del 1904, ma dal libro degli ordinati
apprendiamo che nel dicembre dello stesso anno viene invitato a
completare il lavoro entro quattro mesi. |
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Interno della cappella. Particolare |
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Note (I)
La perizia dei lavori della parte muraria, risalente al 1874, fu stimata
in lire 6.810,71. La cappella fu costruita con le offerte dei devoti e
pare che, quando queste venivano a mancare, vi sopperisse lo stesso
Camusso anche se non compare mai nel libro dei conti. Probabilmente
usava le iniziali N.N. Nel 1900 viene acquisito il lascito di lire 5.000
del marchese Tommaso La Marmora finalizzato al compimento della
cappella. |
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