La guerra

 

Sarebbe meglio intitolare "Le guer­re", visto che nell'ultimo secolo, di cui abbiamo trovato negli archivi delle famiglie occhieppesi documenti e fotografie, purtroppo di guerre ne sono state combattute molte.
     Due hanno dominato il triste scenario di morti, di feriti, di dispersi, di dolori: la prima e la seconda guerra mondiale. L'elenco dei caduti di Occhieppo Superiore è lungo e riportato sulle lapidi della scuola e del monumento ai caduti.
      Sono trascorsi cinquant'anni di pace, il dolore si è un po' attenuato, ma è ancora vivo nei ricordi di molte famiglie occhieppesi. I lineamenti di un volto caro sono annebbiati dal tempo, ma le sue fotografie in divisa militare lo riportano con chiarezza alla memoria.
       Sono le stesse fotografie che con il riserbo di un dolore vero alcune famiglie ci hanno dato e che con la dovuta delicatezza pubblichiamo in questo libro. Accanto ad esse abbiamo messo quelle dei militari occhieppesi in tempo di pace, certamente più serene e a volte anche allegre

 

           Così Lorenzo Pidello, nel 1885, in una foto molto vecchia scattata ad Udine dove svolgeva il servizio militare.

Altri Occhieppesi, oltre a Vanni Mosca, vissero quel tremendo calvario che fu la ritirata nel gelo della Russia. Tre di loro, Mosca stesso, Laveder e Cavaglià, scrissero un diario minuzioso e completo. Leggendolo si ha l'impressione che lo scrivere sia stato per loro un aiuto a resistere, a sentirsi vicini ai loro cari, a dare un volto alla loro paura di ventenni.
    
Abbiamo pensato di stamparli in un libretto per ricordare la loro difficile esperienza.

 

Chiudiamo con una foto di partigiani in parte occhieppesi, comandati da Bruno Salza "Mastrilli". La sicurezza un po' guascona di questi ragazzi ha ridato sicurezza agli italiani sconfitti.



Fotografie dagli archivi delle famiglie occhieppesi. Testo di Gian Paolo Chiorino

 

Il testo completo del capitolo  "La guerra" si trova da pag.255 a pag.263 del volume unico "Sut l'ala".

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