INDICE DEI CAPITOLI

 

La via Maestra, S. Elisabetta e, sullo sfondo, la Parrocchia.

(acquerelli di Epifanio Pozzato)


Capitolo primo
Cenni introduttivi
I - Ubicazione
II - Etimologia del nome Occhieppo

Capitolo secondo
Dal XII al XIV secolo

I    - Le prime notizie su Occhieppo Superiore
II   - Il castello di Occhieppo Superiore
III  - Il XIII secolo
IV - Il XIV secolo
      a) La dedizione al conte di Savoia
      b) Le scorrerie di Facino Cane

Capitolo terzo
Dal XV al XVII secolo
I   - Il XV secolo
      a) Le vicende storico-politiche del Biellese
      b) La comunità di Occhieppo Superiore
II  - Il XVI secolo
III - Il XVII secolo
     a) La situazione generale del Biellese
     b) La comunità di Occhieppo Superiore
     c) Vicende del feudo di Occhieppo Superiore

Capitolo quarto
Il XVIII secolo
I   - Le vicende storico-politiche del Biellese
II  - Il lanificio nel Biellese e ad Occhieppo Superiore
      in particolare
III - Il feudo di Occhieppo Superiore nel XVIII secolo
     a) Nuovo feudatario ad Occhieppo Superiore
     b) Bandi campestri e liti con il nuovo feudatario

 

Assunzione della Vergine (seconda metà secolo XV) attribuita a Gaspare De Fomario da Ponderano. Si nota lo stato di degrado di questi affreschi.

(fotografia di Paolo Lagna).

 

Capitolo primo
CENNI INTRODUTTIVI

I - Ubicazione
Occhieppo Superiore sorge sulle colline della valle
formata dal torrente Elvo, alla sinistra dello stesso, a 461 metri di altitudine; il paese dista da Biella, principale centro del comprensorio, Km. 4,3 e da Torino Km. 79 circa.
      Il comune di Occhieppo Superiore confina a nord con Pollone, ad est con Biella, a sud con Occhieppo Inferiore, Camburzano e Muzzano, ad ovest con Sordevolo.

II - Etimologia del nome Occhieppo 
     Il nome Occhieppo, anticamente "Oclepum", secondo
una interpretazione secentesca, peraltro ritenuta inaccetta­bile dagli studiosi, deriverebbe da "occhio ai ceppi", dove "cippus" indica i ceppi delle carceri, cioè da un invito a stare attenti alle prigioni, che la stessa tradizione ritiene ubicate nel paese durante la dominazione romana {nelle quali sarebbero stati rinchiusi coloro che dovevano essere giustiziati per ordine degli appaltatori romani delle cave aurifere della Bessa. Tale leggenda ha comunque dato origine allo stemma comunale, che raffigura al centro una prigione sovrastata da un occhio. Secondo alcuni studiosi, il nome di Occhieppo è di probabile derivazione latina e si riferisce a tronchi o ceppi d'albero, o pali aguzzi ("cip­pus "). Altri affermano di trovare nei documenti medievali del XII e XIII secolo sia "Oclepum che Wiclepum": riguar­do al primo si avanza l'ipotesi, anche se con molta incertez­za, che possa derivare da "Oclivius", nome gentilizio romano che si ritrova nel "Corpus Inscriptiorum Latina­rum"; riguardo al secondo, la base Wiclep (Wiclef) sarebbe germanica. Altri ancora, infine, prospettano l'ipotesi, an­che se con molte riserve, che il nome Oclepum possa derivare da un aggettivo latino quale "occlivius", che dovrebbe significare qualcosa come "acclive", ma si tratta di un aggettivo ricostruito e non documentato. Esclusa quindi questa possibilità, si avanza l'ipotesi che alla base del toponimo vi sia il nome gentilizio romano "Octavius".



Martirio di S. Stefano. Gruppo ligneo policromo scolpito da Nicolao Serpentiere nel 1665, proveniente per acquisto da. S.Stefano in Biella

Stazione della VIa Crucis in legno policromo,di Pietro Antonio Serpentiere di Sagliano, discendente di Nicolao Serpentiere.

(Anni 1810/11).

 

(fotografie di Roberto Pagnone).


Il testo completo  "Indice dei capitoli" si trova da pag.18 a pag.39 del volume unico "Sut l'ala".


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