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Il
9 marzo 1608 la popolazione di Occhieppo Superiore, avvisata secondo
il solito con il suono della campana e dal camparo comunale Gio. Maria
Carta, veniva convocata in adunanza plenaria sotto il coperto delle
case del comune.
Erano presenti come testimoni Martino
Bocca e Antonio Vigliani di Pollone; il podestà di Biella e suo
mandamento, di cui faceva parte Occhieppo Superiore, sig. Amedeo Capponi
dottore in leggi; Bernardo Ricca e Gaspardo Zocco consoli della
comunità; i credenzieri Battista Borrino, Vercellono Frassati, Pietro
Canova, Bartolomeo Calanzano, Vercellino Tua Boz, Bartolomeo Tua
Pantaleon, Giovanni Tua Vigna; i Priori di S. Spirito Giorgio Mosca e
Stefano Frassati; inoltre novantasei capi di casa.
Tutti quanti, ascoltati i capitoli dei
nuovi statuti, letti ad alta voce dal notaio Cristoforo Olivetti
segretario del comune, unanimi et concordi, niuno descripante, li
approvarono a laude et gloria del summo et etterno Iddio, della
gloriosa Vergine Maria e del beato Santo Steffano prothomartire loro
protectore in cielo, promettendo di osservarli inviolabilmente sì
per il benefitio publico che dil particolare, per la conservatione
della pace, quette et tranquillità di esso loco et per evittar molti
abusi che nascino et potranno maggiormente nascer al venire.
Nello stesso tempo veniva data ai
consoli piena autorità di mandar da Sua Altezza Serenissima et
supplicarla per la confermatione di essi.
Di tutto stendeva pubblico strumento
il notaio Tomeno Rosolate di Biella, sottoscrivendolo di propria mano per
fede della verità.
Il 5 settembre dello stesso anno
veniva emanato il decreto di confirmatione da parte del duca
Carlo Emanuele I di Savoia e inviato alla comunità di Occhieppo
Superiore con le aggiunte e le correzioni dell'avvocato patrimoniale
Giovanni Antonio Galleani.
Gli statuti di Occhieppo Superiore
sono conservati in un codice cartaceo manoscritto del sec. XVII,
appartenente all' Archivio Torrione di Biella. Misura mm. 303x205 ed
è composto da tre quinterni, il primo di fogli 2, il secondo di fogli
20, il terzo di fogli lO, racchiusi in due fogli doppi, che fanno da
copertina. Il tutto è cucito con spago a forma di quaderno.
Aggiunti agli statuti e cuciti nello
stesso fascicolo, si trovano, subito dopo i primi due fogli della
copertina, alcuni documenti allegati.
Il primo allegato,
parzialmente mutilo all'inizio, è un ricorso della comunità di Occhieppo
Superiore al duca di Savoia circa alcune irregolarità nelle elezioni
dei consoli, dei credenzieri e dei priori, cui è unita la risposta del
duca Carlo Emanuele I in data 18 maggio 1607.
Il
secondo contiene la domanda fatta dalla comunità al duca per
l'approvazione degli statuti, le deduzioni dell' avvocato patrimoniale
e il decreto di approvazione di Carlo Emanuele I.
Estratto
da V. Crovella, Statuti di Occhieppo Superiore, in "Quaderni
di cultura biellese", n.l, Biella 1976.
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