Il regolamento del campanaro di Occhieppo Superiore del 1691

 

Teresio Gamaccio

 

Il fluire della storia collega incessantemente i grandi e i piccoli avvenimenti in un rapporto interscambievole di causa ed ef­fetto. In questo contesto, lo studio della microstoria o storia locale sta suscitando un notevole interesse sia tra i lettori comuni, sia tra gli studiosi che, anziché isolare un singolo fatto, lo ricompongono in un quadro più ampio.
      Il ritrovamento di un regolamento del campanaro di Occhieppo Superiore, durante il riordino dell' archivio storico, ha focalizzato l'interesse e l'attenzione su di un argomento finora poco conosciuto e approfondito nel Biellese (I)

Anno 1935 - Sale una campana sul campanile della Parrocchiale di Occhieppo Superiore.

All'interno della comunità il campanaro rivestiva un preciso status ed aveva un importante compito nella vita quotidiana, sociale e religiosa.
     
La lettura del regolamento di Occhieppo ci conferma infatti che il campanaro costituiva uno dei fulcri della vita del paese. Era il suono delle campane che dava agli abitanti la notizia delle feste e delle ricorrenze religiose e civili; dava l'avviso delle agonie e dei decessi nel piccolo mondo della comunità. La sua funzione non era tuttavia finita: in caso dell' avvicinarsi di tempesta o di brutto tempo, il campanaro doveva avvisare i concittadini, poiché la distruzione totale o parziale del raccolto poteva causare la fame per molte famiglie durante tutta l'annata. L'approssimarsi di ogni altro pericolo che minacciasse la co­munità, era pure tra i suoi compiti; a questi adempimenti egli doveva infine aggiunge­re la quotidiana cura dell' orologio, il cui messaggio sonoro scandiva la quieta vita del paese.

Il campanaro Salza, Giuvanìn dal merlu di stranòm.

Il testo completo del capitolo  "Il regolamento del campanaro di Occhieppo Superire " si trova da pag.161 a pag.164 del volume unico "Sut l'ala".

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