I ritratti


I singoli, le coppie, gli amici

      Il ritratto è nato con la fotografia e la fotografia è nata per il ritratto? E' vero solo in parte, perché il ritratto esisteva tanti secoli prima della fotografia, essen­do uno dei temi preferiti dai pittori e dagli scultori. E la fotografia non nacque solo per il ritratto, ma anche per il paesaggio, il reportage, l'architettura, la scienza...
     Ma tra la foto e il ritratto si stabilì un'intesa tanto naturale quanto profonda: la fotografia divenne il mezzo semplice, ovvio, immediato, per eseguire un ritratto. Si era ancora al dagherrotipo, antenato della fotografia, e già splendidi ritratti venivano realizzati in Italia e in Europa a metà dell' 800.
    Anche gli Occhieppesi, pur in anni più tardi, gli ultimi del secolo scorso, si fecero ritrarre dai fotografi locali e da quelli di Biella, primo fra tutti il Rossetti che eser­citava già dal 1880. Con le foto­ritratto nacquero gli album di famiglia con le cornici dorate per ogni fotografia, ovali o rettangolari, classiche o Liberty e con l 'intaglio ne l cartoncino per infilare la fotografia, che veniva valorizzata e impreziosita da queste cornici.

Abbiamo trovato alcuni di questi al­bum presso le più antiche famiglie occhieppesi. Purtroppo non tutte le foto si sono conservate bene,forse perché la tec­nica dello sviluppo e della stampa non era ancora così accurata.
     Per cui alcune, sbiadite dal tempo, non possono essere stampate su questo libro. Fanno eccezione quelle di cui abbiamo trovato le lastre di vetro originali, dalle quali sono state ristampate nitidissime fotografie. Sono le foto di Occhieppesi tratte dall' archivio dello Studio Rossetti di Biella: quasi 400.000 lastre ed un secolo di lavoro, di proprietà della Fondazione Sella, che con grande cortesia e disponibilità le ha cercate e riprodotte.

Le coppie

      Non cominciamo con una fotografia, ma con la partecipazione di nozze di una coppia occhieppese, "l'onorevole cittadi­no Coda Giuseppe e la pregievole dami­gella Luiggia Tua Rossino" che si sposarono circa 140 anni fa, li 27 aprile 1856.

Amore, felicità, speranze, festa, due poesie a loro dedicate: tutto ci è pervenuto, dall'archivio della famiglia Schiapparelli-Coda.
     Ma ci sono anche pervenuti i fogli vergati da Giuseppe Coda ed annotati con gli avvenimenti della famiglia.

I coniugi Adele Vineis e Carlo Antonio Coda nel giorno del loro matrimonio, anno 1894.

Dell'anno 1929, ecco (a fianco) il "Ritratto di coppia per Pozzo Silvio", come risulta dalla commissione avuta dallo Stu­dio Rossetti e dalla relativa lastra della Fondazione Sella, reperita, come le altre, da Giorgio Mosca con alcune acrobazie alpinistiche sulle altissime scaffalature che archiviano le già citate 400.000 lastre. Si nota, come sempre, la nitidezza dell'immagine e dei particolari, risultato dell' ot­tima conservazione dei sali d'argento sul­la lastra e della indiscutibile professionalità di Simone Rossetti e dei suoi aiutanti.

Ultima dello Studio Rossetti-Fonda­zione Sella è la fotografia di Aldo Pastore e moglie, con un bel mazzo di fiori in mano. Siamo nel 1935.

Gli amici

      I primi due sono abbastanza singolari, con quella specie di cappello da alpino con targa davanti, probabilmente la clas­se dei coscritti, foulard al collo, sfondo un po' troppo classico per due elementi così, ritratti nello studio del fotografo dilettante nonché messo comunale Delfino Mosca, detto Tlech, che operò ad Occhieppo all'inizio del '900.

 

 Fotografia del 1905/10, lo sfondo è più barocco-floreale, con vaso di fiori veri in primo piano. E' ritratta l'occhieppese Maria Caneparo, con due amiche di Biella.

    Sempre dello Studio Rossetti, questo splendido ritratto delle signorine Olivetti di Occhieppo Superiore, che indossano anch' esse un elegante vestito

 

Del 1922 questa bella foto di Lucia Moore, di padre inglese e madre occhieppese, madrina delle "Feste di beneficenza pro-ospedale di Biella ed asili infantili del paese", ritratta con il podestà 1ng. Orazio Tua.
      Qualcuno ricorda che ci fosse stata una certa simpatia tra queste due persone. Lucia Moore non si sposò e divenne la "Signorina Moore"
per gli occhieppesi, scelse di restare in Italia all'inizio della seconda guerra mondiale ed insegnò mu­sica ad Occhieppo.

 

Anche se fuori dei termini temporali della nostra ricerca sugli amici di Oc­chieppo Superiore, vale la pena di inserire come ultima questa bella fotografia dello Studio Pelle, che ritrae tre amici e perso­naggi tipici del paese, nel 1975: Carlo Ramella Pezza, Nicola Siciliano e Mario Stratta. Due occhieppesi originari ed un immigrato, ormai inserito nell'ambiente.

Fotografie dagli archivi delle famiglie occhieppesi. Testo di Gian Paolo Chiorino.

Il testo completo del capitolo  "I Ritratti " si trova da pag.124 a pag.132 del volume unico "Sut l'ala".

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