Storia di opifici e fabbriche occhieppesi


Cesare Pozzo

      Occhieppo Superiore, come la mag­gior parte dei comuni biellesi, vanta una tradizione artigianale ed industriale in campo tessile che ha saputo raggiungere, in certi periodi, livelli di grande prestigio. Contemporaneamente si sono sviluppate, sul nostro territorio, anche attività di tipo diverso, che presentano aspetti di indubbio interesse.
     E' possibile, a questo punto, osservare gli avvenimenti che hanno caratterizzato la vita economica del nostro paese nel corso degli ultimi secoli, così come ci sono pervenuti attraverso i documenti storici.
     Le notizie forse più antiche in campo tessile ci giungono dal Medio Evo, al tem­po delle lotte tra Visconti e Savoia: pare che durante questo periodo nella nostra vallata si producessero per lo più panni grossolani destinati al consumo da parte delle classi popolari.
     Da certe notizie relative al xv sec. possiamo capire che la comunità di Occhieppo Superiore si dedicava in quel periodo alla lavorazione della canapa e della lana. La ricchezza di acque sul territorio (il torrente Elvo, la roggia che ne scaturiva e il torrente Reale - oggi Romioglio), furono i fattori principali che incoraggiarono la lavorazione della canapa e della lana, in questo periodo destinata ancora ad una produzione soltanto di consumo interno famigliare. I corsi d'acqua erano sfruttati, oltre che per l'irrigazione dei campi, anche per il fun­zionamento delle ruote delle piste (o peste) da canapa e per i paratori di panni lana. Altro fattore che favoriva lo sviluppo della lavorazione tessile era la disponibilità di materia prima, cioè di lana: infatti, oltre alle pecore locali, molte greggi percorrevano le nostre vallate in transumanza nel periodo invernale. I panni che venivano prodotti erano ancora assai ordinari e, come già in passato, destinati ai ceti popolari.
     Il 1599 è l'anno in cui imperversò la peste nel Biellese. Esistono documenti che dichiarano che due mercanti di tessuti di Occhieppo, Agostino Thua e Baldassarre Frasatti, di ritorno dal Ducato di Milano, furono messi in quarantena. Nel 1647 e nel 1649 Biella subisce una doppia distruzione da parte degli Spagnoli.
     La politica sabauda del 1700 è caratte­rizzata da guerre e da conquiste territoriali. Se l'economia di guerra favorirà in certi casi l'industria tessile piemontese, altre decisioni politiche contraddittorie ne freneranno sensibilmente lo sviluppo, come l'infelice regolamento del 15 ottobre 1733 che proibiva al Biellese di produrre panni fini mentre, per contro, incentivava l'im­pianto del lanificio in altre zone. Questo provvedimento, unito alla forzata inattivi­tà durante l'occupazione francese, mise in seria difficoltà e segnò la decadenza di alcune manifatture occhieppesi ben affer­mate come la Giovanni Stefano Bullio che impiegava ben 729 lavoranti (probabil­mente per la maggior parte a domicilio) e la Mossa Stefano con 450 "aggregati". La loro attività fu continuata nel 1818 dalla Ditta Berizzi e Birolini, bergamaschi invogliati ad installarsi ad Occhieppo per ridare vigore all'industria locale che passava un periodo difficile.


Anno 1909 - Carta da lettera del Maglificio Pietro Vigna e Fratello. La data di fondazione (1780) non concorda con quella (1813) indicata da Severino Pozzo.


Per renderci conto del danno che tale provvedimento portò alla nostra regione la quale, a metà settecento, dimostrava con­dizioni di maturità sociale, tecnologica, direzionale molto simili alle zone dove avvenne la rivoluzione industriale inglese, dobbiamo pensare che Occhieppo Superiore contava ben 1179 lavoratori nelle sue manifatture e nel 1728 vi erano già operanti 2 folloni  (altri 3 si trovavano a Sordevolo ed 1 a Pollone). Questa spinta verso l'industria poté svilupparsi liberamente soltanto verso il 1830. Pare però che non tutti i Biellesi osservassero con estremo scrupolo il regolamento del 1733 per quanto riguardava il divieto di fabbricare altre stoffe che non fossero le saglie, dal momento che il Consolato di Torino pubblica­va un manifesto il 28 maggio 1749 in cui faceva notare che avvenivano delle tra­sgressioni al regolamento approfittando del fatto che non era prevista alcuna sanzione, per cui veniva istituita una pena di 25 scudi d'oro per gli inadempienti. Erano ormai trascorsi 16 anni dalla pubblicazione dell' ordinanza....................... lo Stato dimostrava così di aver voluto chiudere un occhio!


Anno 1935 - Foto aerea del lanificio Torello, già lanificio Negri

 


VALLE  DELL'ELVO E VERSANTI

 

 

 

Sede

Natura

Ditta

Osservazioni

 

dell' opificio

dell'opif.

dell' opificio

 

 


Occhieppo Superiore

Lanificio


Tua Gio.Battista
e figli

Attivato nel 1851. Genere di fabbricazione: semi-fino

 

 


Id.

Maglieria


Vigna Pietro
e fratello

Attivato nel 1813

 

 

 

 

 

Id.

Maglieria

Tua Francesco

Attivato nel 1850

.

 

 

e fratello

 

 


Id.


Lanificio


Negri Gio.Matteo


Antico lanificio attivato con maggior forza nel 1852*


Id.


Maglieria


Pozzo Gio. Simone


Genere di fabbricazione: maglierie

 


Id.


Cotonificio


Borsetti Augusto


Fondato nel 1820. Genere di fabbricazione:

 
fiume

 

 

e fratello

di cotone con tintoria

 


Id.


Cotonificio


Tua Bartolomeo


Fondato nel 1841. Genere di fabbricazione:

 
fiume

 

 

 

di cotone e stoffe per mobili dette Reps

 


Id.

Cotonificio


Pozzo Felice
e figlio

Genere di fabbricazione: fiume di cotone con tintoria

 

 

 

 

Id.

Cotonificio

Vedova Borsetti

Attivato nel 1845. Genere di fabbricazione:

 

 

 

e figli

fiume di cotone con tintoria

 

Id.

Cotonificio

Borsetti fratelli


Attivato nel 1815. Genere di fabbricazione: coperte di cotone per le stoffe e tela per imballaggio

 

 

Id.

Cotonificio


Tua Pietro Giuseppe


Attivato nel 1845. Genere di     fabbricazio:
biancheria e tela per imballaggio e raro1ene:

 

 

 

 

 


Id.

Cotonificio


Pozzo Pietro
e figlio


Attivato nel 1800.Genere di fabbricazione:
tela per imballaggio di filo con biancheria

 

 

 

Id.

Fabbrica di

Cerruti Quara B.

 

 

 

pettini e lisse

 

 

 


Il testo completo della "Storia di opifici e fabbriche occhieppesi" si trova da pag.84 a pag.89 del volume unico "Sut l'ala".

 

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