Gli stranom

 

Scrive P. G. Tamaroglio, nell'introduzione al suo libro "Stranòm - I biellesi si chiamano così", che raccoglie gli stranomi, o soprannomi, dati agli abitanti dei comuni e delle frazioni biellesi:
    
    
Il lapidario "Castigat ridendo mores" trova forse la sua migliore realizzazione,fra le varie manifestazioni folkloristiche, nella applicazione tipicamente popolare degli "Stranomi" .
     Sicuramente antichissimo il "costume" di appioppare agli abitanti di paesi, di borgate, di semplici gruppi di case, soprannomi che, per un verso o per l'altro, si riferiscono a caratteristiche fisiche, alla mentalità delle persone, alle antiche usanze o, più semplicemente, alle professioni esercitate, o li paragona a specie animali, scaturisce da una vis comica squisitamente genuina e spontanea, il più delle volte sorretta da una fine ed impertinente ironia.
     Gli "stranomi" chiaramente non costituiscono una scelta dei "destinatari", i quali ne vengono gratificati dai loro diretti interlocutori, compaesani per le frazioni, confi­nanti per i paesi, amici, collaboratori, gente in un qualunque rapporto sociale per tutti quanti.
     Non credo che l'invenzione di uno "stranome" possa essere ricondotta in un qualche modo a malanimo o ad astiosità, anche quando lo stesso è dispregiativo e,frequentemente, decisamente pesante.
    Malanimo ed astiosità no, ma un pizzico di cattiveria... perché no?
    Beninteso esclusivamente per l'onore del proprio campanile.

 

Aràch             (famiglia Rossetti)
Argìp              (Agostino Masserano)
A vucatin       (Alfonso Tua - notaio, fratello del Barbùn, piccolo di statura)
Bachèca       
(famiglia Borsetti Battista - storpiatura del nome)
Bacule't         
(Eustachio Salza)
Balarìn           (Camillo Negro)
Barachìn       
(famiglia Borsetti)
Barbisfèr        (Pietro Borsetti - per i grossi baffi)
Barbisìn        
(Mario Stratta - portava i baffetti)

Bibliografia
P.G. Tamaroglio - "Gli stranòm - I Biellesi si chiamano così", Ed. Leone e Griffa - 1993.

Il testo completo del capitolo  "Gli stranom" si trova da pag.264 a pag.270 del volume unico "Sut l'ala".

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